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Testimonianze su cure naturali e/o allopatiche
Descriva, in maniera possibilmente sintetica, il Suo caso clinico,
con riferimento alle terapie classiche e/o a tecniche e terapie biologiche usate.
Gentile Dottore, amiche del sito, voglio portare anch’io la mia esperienza ( tutt’altro che positiva, purtroppo, su due cesarei “subiti”.
Undici anni fa il primo cesareo imposto (avevo 25anni, ex atleta, salute perfetta, mai avuto bisogno di alcun medico prima!!!).
Il medico mi disse : “Signora la sua pancia è enorme, la testa della bambina è troppo grossa (35...?!?), il peso della piccola supererà i 4,5 kg a fine gestazione, è consigliabile per salvaguardare la sua salute e quella di sua figlia fare il cesareo!”
Mi sentivo un alieno, qualcosa di non normale. Non volevo fare il cesareo, ma mi avevano buttato addosso esperienze tragiche altrui...
Gloria è nata a 38+2, peso 3,740 kg! Ittero e conseguenti 4 controlli violenti senza senso in neonatologia ( ci impedivano di vedere i prelievi ai talloni, ci obbligavano a rimanere in corridoio, le infermiere si prendevano la bambina senza rispondere a nessun nostro dubbio... ).
Poi, sola contro tutti, non volevo vaccinarla, ma ho perso! Non sono riuscita ad avere la meglio nemmeno sulla scelta del latte. Probabilmente dovevo essere più dura, più sicura di me, e magari studiarmi libri su tali argomenti e nel 2000/2001 nn si trovava nulla di certo su internet!
Per farla breve, primi cinque anni di Gloria: ha ingerito scatole e scatole di Bentelan ed è allergica ad un principio attivo presente in molti sciroppi/antibiotici (se non ricordo male una cefalosporina di I-II g.). Operata alle tonsille marzo 2005, opedale di Atri, ora non si ammala più anche se all'epoca il dr. C. era (giustamente) contrario all'operazione. Ma prima dell'operazione Gloria stava sempre male e nessuno ci risolveva il problema, era sottoposta a continui tamponi e analisi, per non parlare delle volte che me la ritrovavo con gli occhi fissi e rigida x pochi secondi (convulsioni da febbre)... Abbiamo conosciuto tanti di quei pediatri! Tanti di quei soldi spesi...
Per quanto riguarda me, mi ripresi senza diete e null'altro che la piscina! Finalmente da sola con determinazione ero riuscita a riprendere anche me stessa fisicamente, ma nel pensiero mi sentivo usata, mutilata, in silenzio ripetevo a me stessa la stessa frase: “Non conoscerai mai il dono della vita in modo naturale!”
Aprile 2011: Secondo cesareo consigliato a 38+4, ma piu preparata, consapevole ma........ in ospedale ne sono uscita flagellata, imbottita di medicine per negligenza del personale, le dosi di fisiologica somministratemi e non segnalate in cartella, l'anomalia del drenaggio non registrato. Ero diventata talmente gonfia da far paura. Tant'è, hanno voluto ulteriormente imbottirmi di Clexane che avevo rifiutato nei primi due giorni.
Vorrei tornare indietro e pensare di rivedere le mie contrazioni della settimana precedente al tc, e aspettare che la natura facesse il suo corso, sentire il mio corpo perfetto anche con tutti quei chili in più. E non sentirmi dire di essere cicciona su quella tavola fredda, sola senza nessun viso amico, con tre matti che mi sono saliti addosso senza spiegarmi alcunché, tutto il disordine tra il pavimento e le lenzuola, i lividi, le siringhe conficcate a mó di sfogo sulla gamba, i cenni del personale e i richiami incomprensibili....
Perchè quando si è in ospedale non mi si dice chiaro e netto il consiglio più idoneo x ME e non secondo altre circostanze, o secondo i “PROTOCOLLI”? Perchè mi devo sentire logorroica quando chiedo una cosa che tra l'altro pago? Perchè noi pazienti in ospedale siamo vacche da macello, perchè le prassi ospedaliere devono essere uguali x tutti i pazienti?
Non mi hanno affatto ascoltata, mi hanno macellata fisicamente e psicologicamente ancor di più rispetto a 11anni fa.
Certo c'è di peggio. Da questo cesareo è nato un meraviglioso bambino, Joshua 4,020 kg, traumatizzato lato sinistro durante il cesareo, fortunatamente sistemato da un bravissimo osteopata, che ha rimesso a posto anche il mio diaframma! Ad ora c'è ancora 'da lavorare' sul taglio.
Joshua non l’ho mai vaccinato e mai lo farò, e invito le mamme a fare la stessa cosa, e a non accettare più - passivamente - tutte le assurde imposizioni della “dittatura sanitaria” di medici e ostetriche che ci trattano come sacchi da svuotare ( in fretta ) !!!
Salve, dott. Pietrangeli. Ho letto avidamente il suo libro "Mille e uno no al parto cesareo" e avrei bisogno di avere info sul vbac e vba2c. Sono alla terza gravidanza dopo 2 tc e non VOGLIO ASSOLUTAMENTE partorire con un altro tc. Ma dalle mie parti le cose sono molto tristi ed il terrorismo psicologico dei ginecologi dilaga! Ha qualche suggerimento per la mia situazione. A chi posso rivolgermi almeno solo per essere ascoltata?
Grazie mille e ancora tanti complimenti. Il suo libro è sempre con me sul comodino e lo leggo e rileggo per trarne forza.
A. Di Cunzolo - giselladc@yahoo.it - 04 Febbraio 2012
Salve, mi chiamo Gessica, ho 27 anni e scrivo da Verona. Nel gennaio 2008 è iniziato il mio problema al ginocchio: dolore forte e costante, anche a riposo, che mi impediva ormai di camminare senza stampelle. La diagnosi, confermata dai migliori ortopedici della zona, è stata sindrome femoro-rotulea bilaterale (anche se solo un ginocchio era dolorante). Ho fatto terapie, fisioterapia prima in acqua e poi fuori, tutti i giorni per un anno e mezzo, cambiando 3 centri privati. Il risultato è stato solo perdita di molti soldi ed un peggioramento continuo, tra cui dolore anche alla caviglia ed all'altro ginocchio, pur avendomi riempito inutilmente di cortisone. Ortopedici e fisiatri mi hanno alla fine detto che l'unica soluzione sarebbe stata un'operazione con probabilità di non riuscita abbastanza alta, da fare ad entrambe le ginocchia. Ho invece, per fortuna, iniziato dei trattamenti osteopatici e di medicina tradizionale cinese ed i risultati sono stati enormi. Adesso, dalle stampelle, ho ripreso a camminare in modo corretto ed a frequentare corsi di Pilates per riprendere la muscolatura, sentendo solo un po' di dolore passeggero ad un ginocchio in caso di sforzo eccessivo. L'altro ginocchio è tornato perfetto, ed anche l'altro e la caviglia sono ormai sulla buona strada. Alla faccia di fisiatri, ortopedici e fisioterapisti. Sono stata fortunata a trovare un osteopata molto preparato, ma ringrazio anche la mia pazienza e forza di volontà per aver seguito quotidianamente in modo autonomo le indicazioni dell'osteopata, in seguito alle quali verificava il miglioramento tra un trattamento e l'atro, ogni circa due mesi. Mi sono appassionata talmente tanto alle terapie naturali, che il mese prossimo inizierò il percorso di Naturopata. Spero di poter essere anch'io, un giorno, un valido aiuto per il prossimo.
Gessica da Verona
La mia esperienza con i corsi pre-parto del Dr. Pietrangeli : da 10 giorni sono madre della dolcissima Diana, che sopporta pazientemente i miei primi maldestri tentativi di cura. La mia testimonianza innazitutto per tranquillizzare tutte le donne in attesa del primo figlio: per me i tempi di gestazione e travaglio non sono stati affatto lunghi come in genere viene prospettato alle primipare; ho seguito fino a 2 settimane prima del parto il corso di preparazione acquatica al parto tenuto dal dr. Pietrangeli, la bambina è arrivata al 281° giorno esatto di gravidanza.
Il mio travaglio è durato scarse 4 ore e grazie agli esercizi di rilassamento imparati nel corso, in ospedale la fase finale in sala parto si è ridotta ad una trentina di minuti di dolore sostenibile, premiato naturalmente dal risultato: bambina sana, e per me nemmeno un punto. Proseguendo adesso in linea con le cure naturali, sto stimolando la produzione di latte materno con alcuni prodotti omeopatici e nel frattempo alimento la bambina con latte di riso, che ho verificato essere per lei facilmente digeribile, al contrario del latte artificiale comunemente consigliato, che le procurava fastidiose coliche. Auguro a tutte le future madri di sperimentare la nascita dei loro bambini con la stessa spontaneità, lasciandosi attraversare dalla nuova Vita che per nostro mezzo si affaccia al mondo.
Ilaria D.F.
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