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Corsi di Acquaticita' da 0 a 4 anni
Il dott. Pietrangeli, primo pediatra in Italia a farlo, tiene personalmente da circa 20 anni i Corsi.
La conoscenza dell'ambiente acquatico, acquisita tramite la rassicurante presenza dei genitori, coadiuva un ARMONICO SVILUPPO PSICOFISICO DEL PICCOLO.
In realtà, quasi mai il piccolo ha paura dell'acqua: ciò per il semplice motivo che egli, fino all'anno di vita, conserva ricordi di crescita e maturazione nel ventre materno, dove per nove mesi è stato immerso nel liquido amniotico.Stare nell'acqua, dunque, è ancora un fatto naturale per lui ed è - pertanto - una conquista relativamente facile. Questi concetti, già acquisiti e messi in pratica da decenni in Paesi quali Norvegia, Finlandia, Svezia, Russia, America, Australia, Francia, Inghilterra e tanti altri, mi hanno indotto - a partire dall'88 - a mettere a punto e guidare personalmente una serie di CORSI SPECIFICI PER BAMBINI DALLA NASCITA AI 4 ANNI.
Tali corsi prevedono il susseguirsi di 4 STADI diversi, ciascuno della durata di circa 12 mesi, durante i quali saranno effettuate delle progressioni specifiche e calibrate sul singolo individuo, finalizzate ad ottenere una perfetta confidenza con l'acqua.
MA PERCHE' IMPARARE A NUOTARE PRIMA CHE A CAMMINARE ?
Il piccolo abituato a superare le modeste resistenze proprie dell'ambiente acquatico si troverà in netto vantaggio, per ciò che riguarda la marcia autonoma, rispetto ai coetanei che non hanno fatto questa esperienza motoria. Il motivo fondamentale di ciò risiede nel fatto che, grazie alla quasi assenza di gravità in acqua, il neonato potrà sperimentare molto prima la stazione eretta tanto difficile da assumere a terra; potrà acquisire prima e meglio i numerosi “SCHEMI MOTORI” propedeutici alla marcia, potendoli realizzare spontaneamente,con facilità e naturalezza. Dunque, camminerà, farà le scale e correrà prima.
ALTRI VANTAGGI DELL'ATTIVITA' MOTORIA IN ACQUA
Ma i vantaggi del nuoto nei piccolissimi non si esauriscono nel favorire un OTTIMALE SVILUPPO NEUROMUSCOLARE e CARDIORESPIRATORIO: l'abituare il bimbo fin da piccolissimo a vincere l'incognita e le piccole difficoltà di un ambiente comunque diverso dal solito, grazie al sostegno materiale e psicologico del genitore, porta indubbi VANTAGGI PSICOLOGICI.
Si può dire, senza paura di esagerare, che il piccolo viene abituato, in un certo senso, a superare più precocemente gli ostacoli della vita ( e sappiamo che l'imparare a camminare è il suo primo grosso ostacolo ). Verso i sei mesi si verifica una netta maturazione neuromuscolare: vengono alla luce movimenti volontari più fini, e il nuoto - è stato dimostrato - serve proprio a stimolarli, favorirli, evidenziarli e perfezionarne la finezza. Di non secondaria importanza è il precocissimo inserimento in un ambiente con molti altri bambini, in parole povere un ottimo e piacevole inizio della tanto necessaria SOCIALIZZAZIONE. Il bambino impara ad essere socievole, vince facilmente - ove ne abbia - timori e reticenze, per il semplice motivo che vede altri bambini fare senza difficoltà cose di cui lui ha paura, si abitua a capire che “esistono gli altri”, quegli “altri” con cui dovrà vivere la sua vita.
Inoltre le piscine sono molto adatte a favorire un incontro con la natura e una BELLA INTIMITA' TRA GENITORE E FIGLIO, motivo per cui anche i genitori sono gratificati e felici di vivere questa esperienza, come e più degli stessi bambini.
Il nuoto, così piacevolmente intrapreso, potrà facilmente diventare un'ABITUDINE IRRINUNCIABILE DEL BAMBINO AL MOVIMENTO, ed egli potrà così abituarsi a coltivare attività sportive fin dalla più tenera età.
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